Disturbi da Uso di Sostanze

I Disturbi da Uso di Sostanze si dividono in: Dipendenza da Sostanze e Abuso di Sostanze.

DIPENDENZA DA SOSTANZE

La manifestazione essenziale della Dipendenza da Sostanze è un gruppo di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici indicativi che il soggetto continua a far uso della sostanza, nonostante la presenza di problemi significativi correlati alla sostanza.

La modalità patologica d’uso, che conduce a menomazione o disagio significativo della durata di 12 o più mesi, deve mostrare almeno 3 delle condizioni seguenti:

  • Tolleranza
  • Astinenza
  • Uso in quantità maggiori o per periodi più lunghi rispetto a quanto previsto dal soggetto
  • Desiderio persistente o invincibile per la sostanza e tentativi infruttuosi di ridurre o controllare il suo uso
  • Grande quantità di tempo spesa in attività necessarie a procurarsi la sostanza, ad assumerla o a riprendersi dai suoi effetti
  • Interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell’uso della sostanza
  • Uso continuativo della sostanza nonostante la consapevolezza di avere un problema persistente o ricorrente di natura fisica o psicologica, verosimilmente causato o esacerbato dalla sostanza

Per Tolleranza si intende un marcato bisogno di aumentare la quantità di sostanza per raggiungere l’intossicazione o l’effetto desiderato e, contemporaneamente, una marcata diminuzione dell’effetto dato dalla sostanza, con l’uso continuo del medesimo dosaggio. Ad esempio, molti fumatori di sigarette consumano più di 20 sigarette al giorno, quantità che avrebbe prodotto sintomi di tossicità quando essi cominciarono a fumare per la prima volta.

Il grado in cui si sviluppa la Tolleranza varia grandemente fra le varie sostanze e nei vari soggetti per la variabilità individuale della sensibilità iniziale agli effetti di particolari sostanze. Per esempio, certi bevitori mostrano segni molto scarsi di intossicazione dopo 3 o 4 bevute, mentre altri di pari peso e con abitudini alcoliche simili, presentano sintomi evidenti.

Per Astinenza si intende una modificazione patologica del comportamento che si verifica quando le concentrazioni di una sostanza declinano in un soggetto che ha fatto un uso prolungato e continuativo della stessa. A seguito della sospensione o della marcata riduzione dell’uso della sostanza, si sviluppa una sindrome caratteristica, che spinge ad assumere la stessa sostanza o sostanze affini per eliminare o attenuare tale sintomatologia, tipicamente facendo uso della sostanza per tutto il giorno e iniziando presto dopo il risveglio.

I sintomi di Astinenza variano grandemente fra le classi di sostanze. Comunemente si registrano notevoli e, in genere, facilmente evidenziabili segni fisiologici di astinenza con alcool, oppiacei e sedativi, ipnotici e ansiolitici.

Per descrivere la Modalità Compulsiva d’Uso della Sostanza, che è la caratteristica essenziale della Dipendenza, possiamo descrive il comportamento del soggetto che può assumere la sostanza in quantità maggiori o per un periodo più lungo di quanto inteso in origine, per esempio, egli può continuare a bere fino ad essere gravemente intossicato, nonostante avesse stabilito il limite di una bevuta soltanto.

Il soggetto può esprimere un desiderio persistente di ridurre o regolare l’uso della sostanza. Spesso ci sono stati molti sforzi infruttuosi di diminuire o interrompere l’uso. Il soggetto può spendere una grande quantità di tempo per ottenere la sostanza, per usarla, o per ristabilirsi dai suoi effetti.

In certi casi di Dipendenza da Sostanze, virtualmente tutte le attività quotidiane della persona ruotano intorno alla sostanza. Importanti attività sociali, lavorative o ricreative possono essere abbandonate o ridotte a causa dell’uso della sostanza. Può ritirarsi da attività familiari o hobbies, con il fine di usare la sostanza in privato o per passare più tempo ad assumerla con amici.

Nonostante riconosca il ruolo della sostanza nel contribuire a creare un problema psicologico o fisico, per esempio, gravi sintomi depressivi o danno a qualche apparato organico, la persona continua a farne uso. Il punto chiave è l’incapacità del soggetto di astenersi dall’uso della sostanza a dispetto delle prove evidenti delle difficoltà che essa provoca.

La Dipendenza da Sostanze è considerata una malattia a decorso cronico e recidivante, derivante dall’assunzione prolungata di sostanze psicoattive, caratterizzata da un impulso difficilmente controllabile a ripetere tale assunzione, sostenuto da un desiderio irresistibile: il craving, da cui derivano comportamenti finalizzati o non finalizzati miranti a soddisfare l’impulso. Questi comportamenti vengono chiamati drug-seeking behavior.

La natura più intima della Dipendenza è il craving, il desiderio incontrollabile di usare la sostanza, che supera ogni altra condizione e considerazione, generando il comportamento di ricerca della sostanza stessa.

L’esistenza della persona si centra sul bisogno di quella sostanza, l’uso diviene primario, soppianta altri bisogni e sovverte il preesistente sistema di valori.

Il soggetto, a seconda del quadro personale e sociale, potrà assumere atteggiamenti e comportamenti diversi: la condizione di craving e drug-seeking behavior di una persona dipendente da cocaina, socialmente stabile, dotata dei mezzi per procurarsi la sostanza e per far ricorso a rimedi appropriati quando decida di smettere, sarà diverso rispetto al caso di una persona che vive per strada, in precarie condizioni personali o sociali, come una malattia, una gravidanza o una denutrizione, la mancanza di una abitazione o di reddito e cerca disperatamente l’alcool o l’eroina o il crack.

Le conseguenze della Dipendenza da Sostanze sul piano sociale e sulla salute della persona crescono con il progresso dell’uso.

Lo stile di vita “centrato sulla ricerca della sostanza”, caratteristico della Dipendenza, apre contraddizioni nella vita della persona, che negli stadi iniziali tenderà ad usare la sostanza in misura tale da tenere sotto controllo il disagio derivante da tali contraddizioni. Potrà poi accadere che proprio il disagio derivante da tale contraddizione, unito all’aspirazione a conseguire obiettivi di cambiamento, inneschi i processi che portano al trattamento.

Il drug-seeking behavior, e ciò che ne consegue in termini pratici, genera intorno alla persona dipendente un alone di giudizio negativo, uno stigma che pesa sul soggetto.

Inoltre, la visione per cui tale problema si sviluppa tra i due estremi della debolezza di carattere e della ricerca sfrenata del piacere, genera l’idea che l’uso di sostanze sia un vizio morale, comportamento condannabile, eventualmente da punire.

Queste posizioni ostacolano pesantemente la visione medica del problema, necessario presupposto di ogni trattamento.

ABUSO DI SOSTANZE

La caratteristica essenziale dell’Abuso di Sostanze è una modalità patologica d’uso di una sostanza, dimostrata da ricorrenti e significative conseguenze avverse, correlate all’uso ripetuto della stessa.

La modalità patologica d’uso conduce a menomazione o disagio significativo; il problema correlato alla sostanza deve essersi verificano entro i 12 mesi e deve essersi verificata almeno 1 delle seguenti condizioni:

  • Uso che causa incapacità di adempiere ai principali compiti connessi con il ruolo sul lavoro, a scuola o a casa
  • Uso ripetuto della sostanza in situazioni fisicamente rischiose
  • Molteplici problemi legali correlati alla sostanza 
  • Ricorrenti problemi sociali e interpersonali causati dagli effetti della sostanza

Quando al soggetto viene richiesto di adempiere ai principali obblighi legati al ruolo sul lavoro, a scuola o a casa, egli può ripetutamente manifestare segni di intossicazione o altri sintomi correlati alla sostanza. Vi possono essere ripetute assenze o scarse prestazioni lavorative correlate ai ricorrenti effetti collaterali residui. Uno studente può presentare assenze, sospensioni o espulsioni da scuola per l’uso della sostanza. Mentre si trova in stato di intossicazione, il soggetto può trascurare i bambini o i suoi doveri casalinghi.

La persona può ripetutamente intossicarsi in situazioni fisicamente pericolose e rischiose, per esempio, mentre guida un’automobile, mentre fa funzionare dei macchinari o mentre è impegnato in attività ricreative a rischio, come nuotare o scalare le rocce.

Vi possono essere problemi legali ricorrenti correlati alle sostanze, per esempio, arresti per condotta molesta, minacce, percosse, guida sotto effetto della sostanza.

La persona può continuare a usare la sostanza malgrado una storia di conseguenze indesiderabili, persistenti o ricorrenti, sul piano sociale o interpersonale, per esempio, difficoltà coniugali o divorzio, scontri verbali o fisici.

Nell’Abuso di Sostanze non sono presenti i sintomi di Tolleranza, Astinenza e Uso Compulsivo.

La diagnosi di Abuso di Sostanze è più probabile in soggetti che hanno cominciato ad assumere la sostanza soltanto da poco tempo e, quindi, non hanno ancora sviluppato i sintomi di Tolleranza, Astinenza e Uso Compulsivo.