Disturbo Esplosivo Intermittente

La caratteristica fondamentale del Disturbo Esplosivo Intermittente è il verificarsi di saltuari episodi di incapacità di resistere agli impulsi aggressivi che causa gravi azioni aggressive o distruzione della proprietà.

Esempi di gravi azioni aggressive includono: il colpire o il ferire in qualche modo un’altra persona, oppure minacciarla verbalmente o aggredirla fisicamente.

La distruzione della proprietà implica il rompere di proposito un o più oggetti di valore.

Il grado di aggressività manifestato durante un episodio è di gran lunga spropositato rispetto a qualsiasi provocazione o fattore psicosociale stressante scatenante.

La diagnosi di Disturbo Esplosivo Intermittente deve essere fatta solo quando sono stati esclusi altri disturbi come: Disturbo Antisociale di Personalità, Disturbo Borderline di Personalità, Episodio Maniacale, Disturbo della Condotta o Disturbo da Deficit di Attenzione /Iperattività.

Gli episodi aggressivi non sono dovuti agli effetti diretti di una sostanza o di una condizione medica generale, per esempio, trauma cranico o Malattia di Alzhaimer.

Il soggetto può descrivere gli episodi aggressivi come episodi o attacchi in cui il comportamento esplosivo è preceduto da una sensazione di tensione o di eccitazione, ed è seguito immediatamente da un senso di sollievo.

In seguito il soggetto può sentirsi turbato, in preda al rimorso, dispiaciuto, o imbarazzato nei confronti del comportamento aggressivo.

I soggetti con Disturbo Esplosivo Intermittente talvolta descrivono un intenso impulso ad essere aggressivi prima delle loro azioni aggressive.

Gli episodi esplosivi si possono associare a sintomi affettivi, come irritabilità o rabbia, aumentata energia, fuga delle idee, durante gli impulsi e le azioni aggressive e una rapida insorgenza di umore depresso e stanchezza dopo l’azione.

Alcuni soggetti, possono riferire che questi episodi aggressivi, sono spesso preceduti o accompagnati anche da sintomi quali: formicolii, tremori, palpitazioni, costrizione toracica, compressine della testa o il sentire un’eco.

I soggetti possono descrivere gli impulsi aggressivi come notevolmente stressanti.

Il disturbo può causare perdita del lavoro, sospensione da scuola, divorzio, difficoltà nelle relazioni interpersonali o altra compromissione nelle sfere sociali od occupazionali, incidenti, ricovero, problemi finanziari, detenzione o altri problemi legali.

Possono essere presenti segni di impulsività o aggressività generalizzate tra un episodio e l’altro.

Soggetti con tratti Narcisistici, Ossessivi, Paranoidi o Schizoidi possono essere particolarmente inclini ad avere scoppi esplosivi di rabbia, specie sotto stress.

Al Disturbo Esplosivo Intermittente si associano Disturbi dell’Umore, in particolare Disturbo Depressivo Maggiore, Disturbi d’Ansia, in particolare il Disturbo di Panico, Disturbi dell’Alimentazione, Disturbi da Uso di Sostanze ed altri disturbi del controllo degli impulsi.

La storia della fanciullezza può presentare gravi scatti temperamentali, attenzione compromessa, iperattività ed altre alterazioni comportamentali quali rubare e appiccare il fuoco.

L’età di esordio va dalla fanciullezza fino ai primi anni dopo i 20. Il decorso è variabile e può essere cronico o  episodico.