Disturbo Schizoide di Personalità

I soggetti con il Disturbo Schizoide di Personalità mostrano un distacco nelle relazioni sociali e una ristretta gamma di espressione delle emozioni.

Sono generalmente persone che non provano alcun bisogno o desiderio di stabilire legami affettivi, mostrando uno scarsissimo interesse anche per le relazioni sessuali.

In questi pazienti esiste una profonda contraddizione tra ciò che manifestano nella realtà, cioè distacco e indifferenza, e ciò che invece vivono nella fantasia, dove spesso si costruiscono un mondo privato di relazioni, esperienze e sentimenti.

Le loro scelte professionali sono spesso orientate verso lavori solitari o non competitivi e possono anche raggiungere risultati brillanti in quegli ambiti professionali che richiedono scarsi contatti umani.

Sono di solito incapaci di esprimere rabbia, di avere relazioni mature e caratterizzate da intimità, investono grande interesse in aree non umane, per esempio, matematica, astronomia, sono spesso seguaci di rigide regole salutiste e di diete particolari.

Spesso considerati dagli altri come eccentrici o solitari, hanno una cerchia ristretta di relazioni sovente ridotta ad una o due persone con le quali tuttavia non mostrano un vero e proprio coinvolgimento emotivo.

Raramente riescono a costruirsi una propria famiglia attraverso una relazione affettiva.

Le caratteristiche essenziali del Disturbo Schizoide di Personalità sono:

  • Una modalità pervasiva di distacco dalle relazioni sociali ed una gamma ristretta di espressioni emotive, che sono presenti in una varietà di contesti interpersonali, come indicato da 4 o più dei seguenti elementi:
    • Non desidera né prova piacere nelle relazioni strette, incluso il far parte di una famiglia
    • Quasi sempre sceglie attività solitarie
    • Dimostra poco o nessun interesse per le esperienze sessuali con un'altra persona
    • Prova piacere in poche o nessuna attività
    • Non ha amici stretti o confidenti, eccetto i parenti di primo grado
    • Sembra indifferente alle lodi o alle critiche degli altri
    • Mostra freddezza emotiva, distacco o affettività appiattita

Questo quadro compare nella prima età adulta. Può evidenziarsi per la prima volta nella fanciullezza e nell'adolescenza, con tendenza alla solitudine, scarse relazioni con i coetanei e scarsi risultati scolastici, che contraddistinguono questi bambini o adolescenti come diversi e li rendono soggetti a derisione.

Gli individui con questo disturbo sembrano non desiderare l'intimità, appaiono indifferenti alle opportunità di stabilire relazioni strette e non sembrano trarre molta soddisfazione dal far parte di una famiglia o di un altro gruppo sociale.

Preferiscono passare il tempo da soli piuttosto che stare con altre persone. Spesso appaiono socialmente isolati o "solitari" e quasi sempre scelgono attività o passatempi solitari che non implicano l'interazione con gli altri. Preferiscono compiti meccanici o astratti, come giochi al computer o matematici.

Possono avere poco interesse nell'avere esperienze sessuali con un'altra persona e provano piacere in poche o nessuna attività. Hanno di solito una ridotta capacità di provare piacere per esperienze sensoriali, fisiche o interpersonali, come camminare sulla spiaggia al tramonto o fare sesso.

Questi soggetti non hanno amici stretti o confidenti eccetto talora un parente di primo grado.

Gli individui con Disturbo Schizoide di Personalità spesso sembrano indifferenti all'approvazione o alle critiche degli altri e non sembrano essere preoccupati da ciò che gli altri possano pensare di loro. Possono essere ignari delle sottigliezze dell'interazione sociale e spesso non rispondono appropriatamente alle condotte sociali, cosicché sembrano socialmente inetti o superficiali e assorbiti da se stessi.

Possono mostrare un aspetto mite senza reattività emotiva visibile e raramente ricambiano gesti o espressioni del volto come sorrisi o cenni del capo.

Affermano di provare raramente forti emozioni come rabbia e gioia. Spesso mostrano un'affettività ristretta e appaiono freddi e distaccati. Comunque in circostanze molto insolite, in cui questi individui si trovino almeno temporaneamente a proprio agio nel rivelare se stessi, possono riconoscere di avere sentimenti dolorosi particolarmente legati alle interazioni sociali.

MANIFESTAZIONI

Gli individui con Disturbo Schizoide di Personalità possono avere una particolare difficoltà nell'esprimere rabbia anche in risposta ad una provocazione diretta e ciò contribuisce a dare l'impressione che manchino di emozioni.

Le loro vite, talvolta, sembrano senza una direzione e possono sembrare estraniati dai loro obiettivi.

Tali individui spesso reagiscono passivamente alle circostanze avverse ed hanno difficoltà a rispondere appropriatamente ad eventi importanti della vita.

Per la mancanza di capacità sociali e di desiderio per le esperienze sessuali, gli individui con questo disturbo hanno poche amicizie, infrequentemente hanno appuntamenti, e spesso non si sposano.

Può essere compromesso il funzionamento sociale, particolarmente se è richiesto un coinvolgimento interpersonale ma gli individui con questo disturbo possono funzionare bene quando lavorano in condizioni di isolamento sociale. 

In risposta allo stress possono presentare episodi psicotici brevi e talvolta possono sviluppare un Disturbo Depressivo Maggiore.

Il Disturbo Schizoide di Personalità più spesso si manifesta contemporaneamente al Disturbo Schizotipico di Personalità, al Disturbo Paranoide ed Evitante.

SPIEGAZIONE E TRATTAMENTO

Il problema fondamentale del soggetto Schizoide è un difetto nella capacità di relazionarsi agli altri, che deriverebbe da una situazione di grave deprivazione nel contesto di attaccamento precoce, cioè da cure materne gravemente inadeguate che svilupperebbero un attaccamento di tipo evitante. Da ciò deriverebbe la scelta del ritiro dalle emozioni, dai sentimenti e dagli affetti e lo sviluppo di un falso Sé come forma di protezione dal vero Sé. Ne conseguirebbe una scissione del Sé in immagini non integrate: interiormente il soggetto è sensibile, emotivamente bisognoso, dipendente; all'esterno appare autosufficiente e lontano. Da questo il soggetto ha un senso di inautenticità della propria vita.

L'isolamento del paziente Schizoide sembra peraltro basato sulla convinzione che il fallimento nel ricevere ciò di cui aveva bisogno dalla madre implica l'impossibilità di ricevere qualunque altra cosa da altre successive relazioni.

Il tipico atteggiamento distaccato e vagamente sprezzante dei soggetti Schizoidi, con la loro isolata superiorità, può derivare dal tentativo di difendersi dalle delusioni relazionali ma anche dalla propria bisognosa insaziabilità.

La paura degli altri è un'angoscia persecutoria che deriva dalla proiezione della propria aggressività sugli altri.

Il ricorso massiccio alla proiezione dell'aggressività e al ritiro dalla relazione è una difesa dalle angosce della posizione depressiva dello sviluppo infantile. In altre parole lo Schizoide non è riuscito a integrare le rappresentazioni buone del Sé e degli oggetti con quelle cattive e si difende dall'angoscia di distruggere l'oggetto amato per mezzo del ritiro.

Centrale è anche il sentimento della vergogna nel vissuto dei pazienti, sentimento che chiarisce l'importanza della tensione tra l'Io e l'Ideale dell'Io.

Il dilemma cronico dell'individuo Schizoide è quello di chi desidera entrare in relazione con gli altri ma teme che questo bisogno possa non venire riconosciuto e soddisfatto o al contrario possa finire per danneggiare gli altri. Ogni esperienza viene percepita come potenzialmente pericolosa e dolorosa e l'individuo Schizoide ne ha paura.

I meccanismi di difesa caratteristici di questi individui sono la Scissione, il Ritiro e la Fantasia Autistica: per mezzo di essi il Sé Schizoide si tiene a distanza di sicurezza dal resto dell'umanità. Una volta costruitosi un propio mondo di fantasie, non sembra fremere per ottenere gratificazioni, né tantomeno si impegna per evitare la punizione. 

Infine, in questi soggetti che non sperimentano ansia, vi sarebbe un difetto nell'ambito della polarità piacere-dolore, ossia un'incapacità di vivere e discriminare gli eventi come dolorosi o piacevoli.

Il paziente Schizoide si accosta alla terapia con il distacco e la paura di essere inghiottito che caratterizza ogni altra sua relazione.

Questi pazienti possono essere aiutati con una Terapia Sistemico Relazionale di tipo Supportivo-Espressiva, con l'obiettivo di favorire la strutturazione, l'integrazione e la definizione dell'Io e di promuovere l'investimento su elementi esterni e quindi il collegamento con la realtà. 

Importante è promuovere lo sviluppo, l'espressione della soddisfazione degli scarsi interessi rimasti, al fine di incrementare l'investimento nella realtà.

Con la famiglia il trattamento dovrà prevedere l'analisi delle regole, ruoli, sottosistemi, alleanze, confini presenti nel sistema e la loro ridefinizione in termini di maggiore funzionalità e si lavorerà sull'appartenenza e contemporaneamente sull'individuazione dei membri del sistema