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La coppia… questa sconosciuta | Psicologia Smart

La coppia… questa sconosciuta

26 Gennaio 2017
Categoria
Blog
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Che cosa è la coppia?

Quali sono gli ingredienti per parlare di coppia?

E perché abbiamo così bisogno di una relazione sentimentale?

Molte sono le domande che possiamo porci per cercare di fare chiarezza su questo argomento, ma spesso non troviamo risposte adeguate. Proviamo insieme a sondare i vari ingredienti e caratteristiche che ci permettano di definire la nostra relazione come una vera coppia.

La finalità è sviluppare una buona relazione in un rapporto appagante.

L’uomo nasce relazionale, infatti, avete mai pensato che fin dalla nascita il neonato cerca la relazione con la figura di accudimento che è, per lui, una relazione sia funzionale che sentimentale?

È per questo che per tutta la vita ricerchiamo le relazioni e in particolare quelle sentimentali.

La coppia non è solo l’unione tra due individui che decidono di condividere un pezzo della loro vita ma deve essere correlata dall’amore, da una collaborazione fattiva, una vita sessuale ed un progetto comune. Tutto questo crea uno spazio mentale ed affettivo che è più della somma delle parti:

c’è un Io, c’è un Tu, c’è un Noi.

 

All’interno di questa realtà ognuno desidera trovare risposta a due bisogni fondamentali: essere amati e sentirsi stimati cioè sperimentare un senso di appartenenza e un senso di riconoscimento personale.

La sfida centrale di una relazione di coppia consiste nel darsi alla persona amata riuscendo nel contempo a rimanere fedeli a se stessi. Compito piuttosto complesso e non affatto facile.

Le cose si complicano ulteriormente analizzando questo sentimento così abusato: l’amore. A ben pensarci ci sono almeno due paradossi dell’amore che è importante tenere bene a mente:

  • l’impegno a rispettare pienamente se stessi utilizzando  i propri ed altrui egoismi per il benessere della coppia e contemporaneamente rispettare pienamente l’individualità dell’altra persona, la sua unicità.
  • offrire sicurezza instabile in un rapporto d’autonoma dipendenza reciproca caratterizzato da un attaccamento distaccato.

L’amore di coppia è fare amicizia con la paura, l’incertezza, l’ambiguità e mantenere il massimo rispetto di sé e del partner, con la rinuncia all’ottenimento di qualcosa di effimero per privilegiare qualcosa che duri nel tempo.

AMARE SE STESSO PER AMARE L’ALTRO

L’amor proprio è una elemento fondamentale in una coppia sana: come puoi amare l’altro se non sai amare te stesso? come puoi stare bene con gli altri se non sai stare con te stesso?

Solo se prima sai rispettare te stesso puoi rispettare l’altro; solo se vuoi bene a te stesso puoi voler bene all’altro.

Senza amor proprio l’amore è sterile. L’amore annulla le distanze con gli altri e fa superare il senso di isolamento e di separazione permettendo all’altro, contemporaneamente, di essere se stesso e di conservare ognuno la propria integrità. Il sano egoismo protegge i componenti della coppia dai ricatti affettivi dell’altro ed è il basamento per costruire una coppia sana che inibisce sacrifici unilaterali e rivendicazioni esasperate.

Il paradosso dell’amore è che due esseri diventano uno, ma rimangono due.

Quello che una coppia deve raggiungere è un equilibrio tra legame e indipendenza, separazione e comunione, vicinanza e distanza, dare e avere.

Il potere magico è nella coppia e della coppia, non di uno dei due partner, il potere è dato dalla combinazione delle due persone che insieme creano una danza che cambia con il cambiare del tempo della vita. Sono due ballerini trasportati dalla musica originata dal risuonare dei loro passi individuali, che vanno nella stessa direzione, qualche volta a passo lento, altre volte a passo veloce, qualche volta è uno che guida, altre volte è l’altra, qualche volta girano su se stessi e intorno, qualche volta una è un po’ più avanti, altre volte un po’ più indietro. Si aspettano e riprendono ad andare nella stessa direzione con l’intenzione di stare insieme.

Le persone che credono che il potere e la magia risiede in uno solo dei due compromettono l’evoluzione del rapporto e pongono le basi per una relazione asimmetrica che alimenta una divisione di ruoli in vittima e carnefice, inseguitore ed inseguito, innocente e colpevole. Dovremmo aiutare le persone, quindi, a trovare se stesse dietro il ruolo, che spesso erroneamente definisce la loro identità, e di mettere questo “se stesse” al centro. Per cui ci sarà Giovanna e non più la moglie, la madre, l’impiegata…

L’AUTONOMIA

L’autonomia è un ingrediente fondamentale della coppia sana.

Chi ha autonomia ha capacità e chi ha capacità ha responsabilità, e chi ha responsabilità sceglie sapendo che nella scelta c’è la rinuncia a qualche cosa di altro, sa accettare i propri e altrui limiti.

Chi è compiacente, accondiscendente e agisce secondo quelle che crede siano le esigenze, le aspettative, i bisogni dell’altro o secondo quello che si deve fare, è pronto ad attaccare o a ritirarsi, a lamentarsi, a recriminare e a sentirsi incompreso e sente di dover essere risarcito ” dopo tutto quello che ho fatto per te!” richiedendo un conto molto salato.

La conseguenza dell’unione di due individui autonomi capaci di operare scelte, è saper porre dei confini a se stesso e all’altra. Confini fatti per essere rispettati. La nostra esperienza nel lavoro con le coppie, ci insegna che se uno dei due è molto generoso e disponibile e concede molti spazi all’altro può ritrovarsi espropriato dei propri spazi. Quindi la responsabilità del soggetto autonomo è proteggere i propri territori, farsi rispettare e rimanere all’erta senza sorprendersi che l’altro si possa approfittare della sua generosità, disponibilità e apertura. È compito di ogni partner insegnare come si desidera essere trattati. L’altro ha il diritto di non saperlo. Dobbiamo essere noi a comunicarlo ai primi segnali di pericolo e ogni volta che c’è un tentativo di invasione.

INTERDIPENDENZA

I due partner sono co-protagonisti della loro vita e si calibrano reciprocamente. L’interdipendenza è contraddistinta dal fatto che entrambi sono capaci di vivere soli, ma entrambi hanno scelto di condividere con l’altro un pezzo di vita. È a partire da questa scelta di condivisione autonoma che ognuno rispetta gli spazi dell’altro. Questa zona privata, sacra, diviene espugnabile solo da chi merita piena fiducia. La persona meritevole, grata di questo privilegio, rispetta i pudori e le parti meno simpatiche dell’altro.

Non impone la sua presenza, ma la propone.

SCAMBIO E PARITÀ

I due partner sono diversi, ognuno ha una sua individualità e unicità e quando decidono di formare una coppia accettano il concetto di parità e scambio. Parità perché pur rimanendo diversi sono uguali, hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri nei confronti di se stessi e dell’altro. Scambio significa alternanza nel dare e ricevere amore, vicendevolezza nell’assumersi la responsabilità, turni nel comandare. La coppia non è composta dalla Bella e la Bestia, dal Principe e il Povero ma entrambi sono belli e brutti, poveri e ricchi.

Qual è l’ingrediente che secondo voi manca nella vostra relazione di coppia?

 

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